I Laghi Alpini e Prealpini delle Valli Bergamasche

Lago Rotondo (Pzzo. Trona) - m. 2.256. Raggiungibile da Ornica, percorrendo la val d'Inferno fino all'omonima bocchetta, poi a sinistra salendo alla Bocchetta Paradiso (percorso con segnavia CAI). Tempo di salita ore 3.30, per la lunghezza e la difficoltà del percorso e' consigliato ad escursionisti esperti. E possibile raggiungere il Rifugio Benigni in h. 1.20. Sullo sfondo la cima di Val Pianella ed il torrione di Mezzaluna.
La struttura Rocciosa delle Alpi Orobie non e' estranea all'abbondanza di acque superficiali, in quanto queste montagne sono costituite in prevalenza da rocce cristalline e metamorfiche impermeabili. Invece le zone Prealpine sono ricche d'acqua solo in corrispondenza dei fondovalle. Le glaciazioni che a partire da circa 500.000 anni fa invasero in piu' riprese le vallate principali che scavarono gli specchi d'acqua dei Laghi Prealpini, interessarono solo marginalmente le montagne brembane, che furono interessate dai ghiacci solo nella parte alta, sino a Piazza Brembana.
Lago Fregabolgia - m 1.980 s.l.m., raggiungibile tramite carreggiata che sale da Carona dopo circa 2 ore di cammino. Il Calvi e' uno dei Antiteatri montani piu' belli dell'intero versante Orobico. Visibile dalla foto anche il Rifugio Calvi.
La morfologia valliva aspra delle valli brembane e' da attribuire proprio alla mancanza dell'effetto di erosione proprio dei ghiacciai quaternari. Questi ghiacciai scavarono invece tutti quei circhi ed avvallamenti annidati un po' dovunque nelle rocce cristalline delle cime piu' elevate nei quali al loro ritiro, si sono formati bellissimi laghi. Nel 1982 la Sezione di Bergamo del Club Alpino Italiano, in occasione della presentazione di una proposta di Parco Naturale delle Orobie esegui' un piccolo censimento dei laghi racchiusi nel perimetro del costituendo Parco, giungendo a elencare circa un centinaio tra grandi e piccoli, dei quali almeno una sessantina
sul versante Bergamasco. L'abbondanza di acque e di idonee caratteristiche morfologiche ha poi favorito lo sfruttamento per usi idroelettricidi molte di queste conche. Molti Laghi Naturali preesistenti od opportuni avvallamenti sono stati sbarrati con dighe creando cosi' numerosi bacini artificiali. Interconnessi tra loro con una serie di condotte sotterranee essi alimentano le turbine idrauliche delle centrali elettriche situate nei fondovalle.
Lago Rotondo (Calvi) - m. 1.950 circa, laghetto naturale inserito nell'anfiteatro del Calvi, raggiungibile dalla carreggiata che da Carona, sale per il Calvi dopo circa 2.30 ore. Laghetto molto pescoso di Trote nel periodo estivo.
A distanza di qualche decennio le ferite inferte ai versanti dei monti durante la costruzione delle dighe si sono lentamente rimarginate ed oggi anche questi laghi sono ben inseriti nell'ambiente montano Orobico. Oggi si contano 17 piccoli laghi di sbaramento, in prevalenza situati nella costiera tra la Val Brembana e la Val Seriana. Oltre ai laghi di origine glaciale, esistono poi altri bacini formatisi per impermeabilizzazione, tramite un opportuno argilloso, di doline ed inghiottiti caratteristici delle zone calcaree e carsiche Prealpine cio' a permesso la formazione di piccoli laghi, quali ad esempio il Lago Branchino ai piedi della Corna Piana. Essendo situato in zona arida quali quella calcarea costituiscono inoltre una preziosa fonte idrica per le attivita' pastorali oltre alla piacevolissima nota cromatica che contrasta violentemente con i toni caldi della natura circostante.
Lago delle Trote - m. 2.109. Si raggiunge da Foppolo, in circa un'ora di cammino oppure in venti muniti dalla stazione di arrivo della funivia Montebello. Escursionismo facile. Sullo sfondo in primo piano il M. Cavallo ed il Passo Simone.
Fotografie di Giuseppe Pisoni - Copyright 2007
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