Le Valli Bergamasche della Provincia di Bergamo sono: la
Valle
Brembana, la Valle Seriana, la Valle di Scalve e la Valle Imagna. Esiste poi un una affascinante vallata denominata Valle Cavallina che si trova in prossimità del Lago di Endine, lago di piccole dimensioni ma
di importante interesse naturalistico e ambientale.
- La
Val Brembana
è percorsa dal fiume Brembo. Il ramo principale di questo fiume ha origine nella zona del Pizzo del Diavolo in Comune di
Carona e finisce il suo corso nelle acque del fiume Adda. I principali centri della Valle per numero di abitanti sono
Zogno,
San Pellegrino Terme,
San Giovanni Bianco,
Brembilla e
Piazza Brembana. Per quanto concerne tutto quello che riguarda questa vallata si rimanda al nostro
Portale.
C'e' poi la
Valle Seriana che è percorsa dal fiume Serio. Questo ha origine all’omonimo passo del Serio e finisce la sua corsa anch'esso nel fiume Adda. Spettacolari sono le cascate del Serio che ogni anno vengono aperte alcune volte nei mesi di Luglio e Agosto e che consentono di ammirare il triplice salto, per complessivi 315 metri, che l’acqua percorre dalla diga del Barbellino a fondo valle verso Valbondione. Vi sono diversi grossi centri abitati.
La
Valle di Scalve si trova a Nord/Nord-Est della provincia di Bergamo. Centro principale di questa valle e' Schilpario, nota stazione di sport invernali. La valle confina a Nord con la provincia di Sondrio e a Nord-Est e a Sud con quella di Brescia. Da Nord-Est a Sud si snoda una lunga catena di monti lunga circa 20 chilometri, fra i quali spiccano la cima Mengol (m. 2421), il Cimone della Bagozza (m. 2409), il Pizzo Camino con i suoi 2492 m. e molti altri. La catena che a sud delimita la valle comprende cime altrettanto note, facenti parte del gruppo della Presolana, fra cui il Pizzo della Presolana a m. 2521. A Nord il confine con la provincia di Sondrio vede le cime del Monte Gleno di m. 2882, che è la maggiore altitudine della Valle. Ci sono pure molti passi che le permettono di comunicare con la Val Camonica e la Valtellina.
La
Valle Imagna, racchiusa da verdi montagne delle Valli Bergamasche, ha ancora oggi una natura incontaminata che e' molto apprezzata dai numerosi turisti che decidono di trascorrervi una breve vacanza. Valle che racchiuse in se' colture della pianura e visione di spettacolari montagne e stupendi boschi. Con i suoi paesaggi mutevoli, ricchi di testimonianze e memorie, l'inestimabile patrimonio storico-culturale rimasto praticamente intatto, è un’oasi naturale che non risente ancora lo stress di altre valli piu' industrializzate. Sono 17 i Comuni in questa Valle, ognuno dei quali è ricco di storia e costellato di antichi borghi dove fanno bella mostra di se' tipiche architetture in pietra. Tra questi, meritano visita i comuni di Almenno San Salvatore e Almenno San Bartolomeo, Sant’Omobono, Rota Imagna, Costa Imagna, Fuipiano, Brumano e Berbenno. Situata nelle Prealpi bergamasche, la Valle Imagna dista da Milano poco piu' di 50 km da Milano.
A nord delle Valle succitate ci sono le
Alpi Orobie che si estendono dal Passo dell’Aprica in direzione ovest sino alla cuspide del Monte Legnone per una lunghezza di circa 85 Km. Lamassima elevazione e' appannaggio del Pizzo Coca (3051m), ma anche altre due montagne superano la considerevole quota dei 3000 metri e sono il Redorta (3038m) e la Punta di Scais (3038m). Vi sono poi una serie di cime come il Recastello (2886m), il Diavolo di Tenda (2914m) e il Diavolo di Malgina (2926m), i Tre Confini (2824m) che hanno altezze inferiori ma non sono da meno per fascino e importanza. Le Orobie sono distinte in Alpi Orobie e Prealpi Orobie.
Le prime chiamate cosi' pare per gli aspetti geologici che le compongono e per l'elevata presenza di corpi idrici superficiali e da una roccia che presenta segni di dinamica glaciale quaternaria. Le Prealpi Orobie sono invece una catena montuosa che si salda con quella delle Alpi andando a costituire un unico gruppo, ma con una geomorfologia differente caratterizzata da rocce di natura dolomitica calcarea e da scarsità di corpi idrici superficiali. La montagna classica delle Prealpi Orobie è il Pizzo della Presolana (2521m). Più in generale le Orobie sono montagne ad elevata vocazione faunistica dove sono presenti numerosi ungulati selvatici e greggi di ovini, caprini e bovini al pascolo durante il periodo estivo.
Tra gli ungulati selvatici sono presenti Camosci (Rupicapra rupicapra), Caprioli (Capreolus
capreolus), Cervi (Cervus elaphus), Mufloni (Ovis orientalis); significativa è la presenza dello Stambecco (Capra ibex) che è tornato sulle Orobie grazie alle operazioni di reintroduzione condotte alla fine
degli anni Ottanta. Le montagne bergamasche sono molto attrezzate sia per il tursmo invernale che per quello estivo. Vi si trovano molti rifugi, alcuni dei quali facilmente raggiungibili con poche ore di facile cammino
e altri più impegnativi. Fiore all'occhiello e il
Sentiero
delle Orobie, itinerario escursionistico-naturalistico che permette in una settimana di percorrere parte delle Orobie.
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