Montagne russe, che in quasi tre anni hanno offerto un giro tra entusiasmo per l'illusione di investitori inglesi in quel di
Foppolo,
Carona e
San Simone, e l'angoscia, fatta di conti in rosso, di skilift da rifare e, come ultimo passo, di concessioni revocate dai Comuni alle società private. Adesso pero' le montagne si fanno russe davvero, e sembrano offrire un nuovo giro in alta Val Brembana.
Il tentativo non e' affatto svanito: imprenditori sbarcati a Orio al Serio piu' volte direttamente da Mosca, non avrebbero infatti mollato la presa sugli impianti del comprensorio sciistico Bremboski, in buona parte controllati dalla London Group dell'amministratore delegato Gianfranco Quarti: in particolare dalle società Foppolo Envolution (in liquidazione e facente capo alla London Group e alla Berera-Reali di Foppolo), San Simone Envolution (tutta della società di Quarti) e Sci-Carona (costituita da cinque soci). I sindaci di
Foppolo, Valleve e
Carona vogliono la revoca delle concessioni degli impianti alle tre società e hanno avviato l'iter. Decisione commentata cosi' dall'Assessore al Lavoro della Provincia Giuliano Capetti, dopo un tavolo interistituzionale sulla Valle Brembana durante il quale si è discusso anche di turismo: "E' auspicabile che dietro il gesto dei Comuni ci siano nuove soluzioni ed eventuali interventi privati, anche se non sono a conoscenza di iniziative precise". In serata pero' l'indiscrezione emersa da sedi diverse rispetto a Via Tasso è stata chiara: con i russi non sarebbe andata male (come si pensava fino a qualche tempo fa), anzi, la società di Mosca avrebbe gia' sottoscritto un atto preliminare d'intesa per definire un contratto d'acquisizione di tutti i beni della London nel comprensorio sciistico. I tre comuni interessati, poi, avrebbero gia' a protocollo le offerte russe che garantirebbero interventi immediati sugli impianti tecnicamente scaduti (cioe' da ristrutturare), o in scadenza entro l'anno. Sull'indiscrezione non sono arrivate smentite da chi di competenza: "Dell'iniziativa russa siamo a conoscenza, cosi' come di altri interessamenti. Vedremo csa accadra'", ha commentato il Sindaco di
Foppolo Giuseppe Berera. E poi Gianfranco Quarti, che risponde da Londra, ha aggiunto "L'iniziativa e' reale, ma non vogliamo precisare nulla in via ufficiale. Entro pochi giorni London Group renderà note le proprie riserve sull'iniziativa di revoca dei comuni con l'intento comunque di sedersi a un tavolo con i soggetti interessati al comprensorio sciistico".
Tutto era iniziato nel 2003, quando sotto la guida del suo amministratore delegato la London Group aveva acquisito gli impianti di Foppolo e
San Simone. E ieri e' emerso che gli amministratori provinciali avevano sollevato dubbi, di fronte a Quarti, sulla reale consistenza di capitali inglesi. "Chi non e' stato in grado, deve farsi da parte. Ben vengano operatori da fuori, purche siano all'altezza", ha dichiarato ieri Gigi Petteni, segretario generale della CISL bergamasca, anche lui presente al tavolo sulla Valle Brembana. "Servono linee guida concrete per il rilancio della Valle e non c'e' molto tempo: gli impianti sono da sostituire", ha aggiunto per la CGIL Maurizio Laini. Adesso, dopo nuove acquisizioni, rotture di accordi e rischi di chiusure, in tempi in cui le aziende orobiche vengono smontate e trasferite a Est, i russi se la giocano: senza i vecchi rubli e con gli euro.