All'altezza della diga Enel si forma una barriera di piante, detriti, macigni e ben presto le acque debordano paurosamente sulla statale allagando negozi e bar. Gli argini della statale e delle provinciali laterali hanno ceduto in decine di punti, quattordici solo nel tratto
Lenna e San Pellegrino Terme. E intanto le acque limacciose continuano a scendere a velocita' pazzesca trascinando nei vortici tronchi d'albero, carcasse di animali e persino automobili. Ovunque sono caduti pali del telefono, fili della luce. Sconvolto tutto il sistema degli acquedotti e delle fognature.
L'acqua che sgorga dai rubinetti e' color fango. I Soccorsi Da Bergamo salgono le prime colonne di soccorso inviate dalla Prefettura ma devono fermarsi a San Pellegrino Terme dove si organizza una base operativa presso la Clinica Quarenghi. Nella sede della Comunita' Montana Valle Brembana entra in funzione una radiotrasmittente e si contituisce un unita' di crisi coordinata dal presidente Pietro Busi. Un elicottero della Protezione Civile sorvola la valle prima che faccia buio e viene cosi' effettuata una prima ricognizione utile a verificare la situazione reale. Quando scende la notte, la statale fino a
San Pellegrino Terme pullula di mezzi di soccorso dell'Esercito, dei Carabinieri e della Polizia.
I Telegionali mandano in onda le prime immagini dei disastri provocati dall'alluvvione in
Val
Brembana e in Valtellina dove si registrano gia' 7 morti e 12 dispersi. Da noi per il momento il bilancio e' di una vittima e quattro dispersi. L'alba di Domenica 19 Luglio e' tersa e serena. Il Brembo e' in lento deflusso, ma lo spettacolo di rovine e di fango e' desolante. Presso la sede della Comunita' Montana arrivano in elicottero i rappresentanti delle Istituzioni: Prefettura, Protezione Civile, Forze Militari, Forestale, Provincia, Anas. Si fa il punto della situazione e si accerta che le vittime sono cinque: Angelo Salvetti, 22 anni di
San Giovanni Bianco, travolto dalla furia delle acque al bivio di
Piazzatorre accanto alla sua auto (il corpo verra' ritrovato il giorno seguente nelle chiuse di Canonica d'Adda); Barbara Orlando 15 anni di Bergamo; Paola Tornaghi, 22 anni e il fidanzato Marco Tamburrini entrambi di Milano; Romeo Cortinovis, 35 anni di Lenna. Ci si organizza per liberare dall'isolamento le migliaia di turisti rimasti bloccati in valle Brembana.
A questo scopo entrano in azione 27 elicotteri con i quali si trasportano anche generi di prima necessita' nei paesi ancora isolati. Nelle operazioni di soccorso sono impegnati circa duemila uomini. La stagione turistica e' irrimediabilmente compromessa. Molte fabbriche danneggiate dalla piena sono costrette a chiudere. Il bilancio dei danni causati solo alle strade provinciali e' di 14 ponti da ricostruire e 4 chilometri di strada asportati da rifare. Il governo stanzia i primi 350 miliardi e la Regione altri 100, naturalmente per tutte le zone alluvionate, compresa la Valtellina. Mercoledì viene ripristinata la statale a San Pellegrino e, attraverso una serie di varianti provvisorie che utilizzano il vecchio sedime ferroviario, e' ora possibile per i mezzi di soccorso arrivare fino all'alta valle Brembana. Sabato 25 Luglio, ad una settimana dall'alluvione, tutti i paesi sono di nuovo collegati, ultimi
Valtorta e
Mezzoldo. Ovunque sono tornati in funzione energia elettrica e telefoni, e da qui avviare la ricostruzione.
Tratto da "Storia della Valle Brembana - IL NOVECENTO" di Felice Riceputi